

Dario Urigu (1994), nato a San Gavino Monreale, vive a Villacidro, in Sardegna. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne, ha proseguito gli studi con una magistrale in Filologia moderna presso l’Università di Cagliari. Attualmente lavora come docente di italiano, storia e geografia nella scuola secondaria.
Andrea Deiana (1977), libraio, ha studiato Beni Culturali presso l’Università di Sassari. Vive a Bortigiadas e dal 2017 dirige la Libreria Bardamù Ubik di Tempio Pausania. Nel 2015 ha esordito nella narrativa con Farfalle (Èthos Edizioni). Strappami alla notte è il suo secondo romanzo.
Maurizio Virdis, laureato in Lettere, è attualmente docente incaricato di Lingua sarda presso la Facoltà di Studi umanistici. Ha insegnato per diversi decenni, come professore di ruolo, Filologia romanza, Lingua sarda e Linguistica sarda nella medesima Facoltà. Si è a lungo occupato di letteratura francese medievale con specifico interesse del romanzo cortese su cui ha prodotto alcune monografie e diversi articoli scientifici di carattere eminentemente interpretativo (Chrétien de Troyes, Marie de France, L’Atre Périlleux), ma anche ecdotico (L’Atre Périlleux). Diversi articoli sono stati poi dedicati alla Linguistica sarda (fonetica e sintassi) con la produzione di alcune monografie e numerosi articoli. Largo spazio ha dedicato alla filologia sarda: edizione critica del Condaghe di Santa Maria di Bonarcado e delle Rimas Diversas spirituales di Gerolamo Araolla; e diversi saggi su opere letterarie sarde, tra cui l’opera poetica di Antonio Mura, Aquilino Cannas, Benvenuto Lobina.
Giulio Paulis, laureato in Lettere, è professore emerito di Glottologia dell’Università di Cagliari, dove ha insegnato la disciplina per oltre quarant’anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, di cui è stato preside dal 2002 al 2008. Sempre nell’ateneo cagliaritano, ha retto, in qualità di presidente, la Facoltà di Studi Umanistici (2012-2015). All’Università di Sassari è stato professore straordinario di Linguistica sarda nel periodo 1994-1997. Ha fatto parte dell’Osservatorio regionale per la lingua e cultura sarda (XI e XIII legislatura). All’interesse per l’indoeuropeistica, approfondito anche presso l’Università Jagellonica di Cracovia e l’Università Carolina di Praga, ha affiancato quello per la realtà linguistica della Sardegna, che ha investigato in numerose pubblicazioni, nei suoi molteplici aspetti e fasi preistoriche, protostoriche e storiche e nelle relazioni con le altre lingue e culture del Mediterraneo. Nei suoi lavori (vd., per esempio, Lingua e cultura nella Sardegna bizantina; I nomi di luogo della Sardegna; I nomi popolari delle piante in Sardegna; Studi sul sardo medievale; L’espressione dilogica della trasgressione sessuale in un Canzoniere ispano-sardo del Seicento e in Calderon de la Barca) ha studiato costantemente i fenomeni linguistici in rapporto alla storia e alla cultura. Ha curato l’edizione italiana delle opere di Max Leopold Wagner e la pubblicazione del Vocabolario sardo logudorese-italiano di Pietro Casu (Ilisso).
Luciano Carta (Bolotana 1947), laureato in Filosofia presso l’Università di Cagliari, è stato titolare della cattedra di Storia e Filosofia dal 1985 al 2004 presso il Liceo-Ginnasio «Siotto-Pintor» di Cagliari. Interessato alla ricerca storica e filosofica, ha rivolto la sua attenzione alla storia della cultura tra Settecento e Novecento, con particolare riferimento alla Sardegna, pubblicando numerosi saggi e articoli. Animatore e fondatore nel 1975 della rivista «Quaderni bolotanesi», tra il 1985 e il 1996 è stato redattore capo responsabile della rivista «Archivio sardo del movimento operaio contadino e autonomistico» diretta da Girolamo Sotgiu. Componente del Comitato scientifico per la pubblicazione dell’Opera omnia di Giovanni Battista Tuveri, ha curato due volumi della stessa opera. Ha curato il volume XXIV della collana «Acta Curiarum Regni Sardiniae»: Gli Stamenti nella «sarda rivoluzione» (1793-99) in quattro tomi. Ha svolto e svolge attività di collaborazione con le Università di Cagliari e di Sassari; riconosciuto Cultore della Materia nei due atenei. Attualmente ha in corso (editore Ilisso), la pubblicazione dell’epistolario di Giovanni Spano, in sette volumi, di cui sono uscito i primi tre relativi agli anni 1832-1842, 1843-1855, 1856-1860.
Maria Antonietta Mongiu è nata a Pattada e risiede a Cagliari nella cui Università si è laureata in Lettere antiche Indirizzo archeologico con i proff. Mauro Torelli e Fausto Zevi. Nominata dal Ministro della Cultura, è attualmente componente del CdA dei Musei nazionali di Cagliari. Fa parte del Consiglio di reggenza della Banca d’Italia di Cagliari; ed è presidente del Comitato scientifico Insularità in Costituzione. È stata Presidente Regionale del Fondo Ambiente Italiano. Insignita dal Presidente della Repubblica, il 2 giugno del 2017, dell’onorificenza di Ufficiale al merito della Repubblica e il 2 giugno 2024 dell’onorificenza di Commendatore al merito della Repubblica. Durante l’emergenza Covid 19 ha promosso e coordinato il progetto di solidarietà sociale Ad Adiuvandum, in raccordo con la RAS e con il Ministero della Difesa. È stata assessora regionale Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della RAS (XIII Legislatura). È stata progettista e coordinatrice di attività formative nel settore dei BBCC per RAS, MIUR, Ministero del Lavoro. È stata professore a contratto di Archeologia della Sardegna romana (Università di Sassari) e di Storia della cultura materiale nell’IED di Cagliari. Ha tenuto Seminari nell’Università di Cagliari (Facoltà di Lettere e di Ingegneria). Come archeologa ha diretto scavi e restauri in diverse località delle province di Cagliari e di Sassari in collaborazione con le locali Soprintendenze. Pubblica sistematicamente in sedi scientifiche e divulgative. Collabora a programmi culturali della RAI e dal 2013 tiene una Rubrica settimanale nel quotidiano L’Unione Sarda, di cui è anche editorialista.
Andrea Serra è nato a Iglesias nel 1987. Attualmente vive a Carbonia. Laureato in Scienze Politiche, Dottorato in Storia del Pensiero Politico. Docente a contratto all’Università di Cagliari per l’insegnamento Storia del Pensiero Politico. Fernando o della melanconia dell’irreversibile è il suo romanzo d’esordio.
Felice Todde (Cagliari 1945), laureato in estetica musicale alla “Sapienza” di Roma, ha studiato composizione al conservatorio di Cagliari e poi privatamente a Roma con i maestri Ruisi e Colacicchi. Nel 1979 e nel 1980 ha seguito i corsi di Giulietta Simionato al Mozarteum di Salisburgo. Per cinque anni è stato consulente artistico della SACIS (agente unico della RAI) per la distribuzione nel mondo dei diritti audiovideo delle opere realizzate dalla Scala e registrate dalla RAI. Nel 1996 è stato visiting scholar alla University of Chicago. Dal 2004 al 2006 è stato docente di storia dell’opera all’Accademia del Maggio Fiorentino. Per oltre venticinque anni ha collaborato con la «Nuova Rivista Musicale Italiana» (RAI). Ha collaborato con l’emittente radiofonica Rete Toscana Classica e col Festival “Dino Ciani” di Cortina d’Ampezzo. Fra le sue pubblicazioni citiamo i volumi (Zecchini Editore): Dino Ciani. Percorsi interrotti (2016), Il tenore gentiluomo. La vera storia di Mario (Giovanni Matteo De Candia) (2016), Tre drammi spagnoli per Verdi (2022), Chopin, la musica italiana e i cantanti (2023), Memorie musicali di un provinciale (2024).
CRISTIANO IDINI (classe 1975) vive a Sassari; è un funzionario della Regione Sardegna con un passato da magistrato onorario. Ha esordito nel 2022 con il romanzo Magistrite (Maxottantotto Edizioni), di cui Il prezzo da pagare è l’ideale seguito.
CLAUDIA MANDAS, classe 1980, è insegnante di lettere. Si occupa di cinema per la scuola e di progetti culturali legati agli audiovisivi, alla letteratura e al teatro. Nel 2024 ha pubblicato la sua silloge poetica d’esordio Anatomia del sogno (Bertoni editore). Ritratti di ombre ha ricevuto il Premio “Antonio Gramsci” XIX edizione (2024-2025).
Giuliana Sias, 43 anni, sarda di Cuglieri, si è laureata in Scienze Politiche a Bologna con una tesi sul concetto di egemonia in Antonio Gramsci. È diventata giornalista a l'Unità. Negli ultimi anni ha collaborato con L'Espresso, il Domani, The Post Internazionale ed è stata autrice per Radio Capital. Su Instagram è: @monteirorossi_








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