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Rossana Carcassi è nata a Sassari. Vive da sempre a La Maddalena, dove lavora e scrive. L'orafo è l suo primo romanzo, col quale ha vinto nel 2004 il "Premio Junturas".

Rossana Copez (Cagliari, 1948) laureata in filosofia è stata docente negli istituti di scuola secondaria e specializzata in studi sardi. Ha collaborato con giornali e riviste regionali e nazionali.Ha pubblicato Fiabe sarde con Sergio Atzeni (Condaghes, 1996); Si chiama Violante (Il Maestrale, 2004); Terra mala con Giovanni Follesa (Il Maestrale, 2011); Avanti marsch! con Giovanni Follesa (Arkadia, 2015); Tutti buoni arriva Mommotti con Tonino Oppes (Condaghes, 2008); ha curato con Giovanni Follesa il volume Back to Sardinia (Condaghes, 2017).

Rossana Copez e' nata e vive a Cagliari con tre gatti. Ha collaborato con quotidiani e riviste. Ha curato diverse opere sulla cultura e sulla storia della Sardegna, tra cui Sagre, riti e feste popolari in Sardegna (Janus 1987) e Il porto di Cagliari: la storia e le storie (Janus 2002). Con Sergio Atzeni ha scritto Fiabe Sarde (Zonza 1978; Condaghes 1996). Con Tonino Oppes, Tutti buoni arriva Mommotti (Condaghes 2008). Con Mohammed Ayyoub, Fiabe palestinesi (Condaghes 2009). Per Il Maestrale ha pubblicato nel 2004 il romanzo Si chiama Violante.

Giovanni Follesa vive a Quartu Sant'Elena, e' giornalista e si occupa di comunicazione istituzionale e politica. Ha fondato e diretto il quotidiano l'Obiettivo. Scrive d'arte contemporanea per riviste e periodici. Per la Provincia di Cagliari ha ideato e curato la pubblicazione dei quattro volumi Aria, Terra, Fuoco, Acqua (2006 e 009). Ha scritto con Piergiorgio Molinari il romanzo Le truppe carrellate (Ati Editore 2006).

Silvia Contarini è ordinario di letteratura e civiltà italiana contemporanea presso l’Università Paris Ouest Nanterre Le Défense, codirettrice del Centre de Recherches Italiennes e direttrice della rivista Narrativa.

Margherita Marras è professore associato di lingua e cultura italiana presso l’Università di Avignone, autrice di numerosi saggi e monografie sulla letteratura sarda.

Giuliana Pias è professore associato di lingua e civiltà italiana  presso l’Università Paris Ouest Nanterre Le Défense, autrice di una tesi di dottorato e di numersi saggi sul romanzo giallo sardo dell’ultimo ventennio.

Salvatore Cambosu (Orotelli 1895 - Nuoro 1962) E' considerato fra gli scrittori sardi più significativi operanti intorno alla metà del Novecento. Insegnante elementare nelle scuole di vari paesi della provincia di Nuoro, Cambosu si trasferirà subito dopo la prima guerra mondiale a Cagliari, dove inaugura un'intensa attività pubblicistica, sia sulle pagine del quotidiano «L'Unione Sarda», sia per prestigiose testate nazionali quali «Il Politecnico» di Vittorini e «Il Mondo» di Pannunzio. Fra le sue opere di narrativa ricordiamo: Lo zufolo (1932); Una stagione a Orolai (1957); Lo sposo pentito (Il Maestrale 1992). Ma la sua opera più significativa resta quell'originale summa della cultura sarda - attraverso un impasto di testi recepiti dalla tradizione e di rielaborazioni testuali d'autore - che è Miele amaro (Vallecchi 1954; Il Maestrale 1999).

 

Gia docente di Filosofia, autore di saggi di filosofia, arte e letteratura. Su Salvatore Satta, in particolare, ha organizzato e diretto vari convegni di sturio, tra cui quello internazionale "Salvatore Satta Giurista-scrittore"del 1989, e quello del 40° della morte nel 2015 (di cui i presenti atti).

Patrick Chamoiseau è nato nel 1953 a Fort-de-France (Martinica) dove lavora come assistente sociale per il reinserimento degli ex carcerati. Da sempre interessato in modo quasi etnografico alle forme culturali martinicane in via d’estinzione, considera la memoria e il radicamento nel passato come il punto di partenza per uno slancio verso il mondo futuro. La lingua in cui scrive i suoi romanzi si rifà a strutture grammaticali, suoni e concetti della lingua creola. Texaco (1992), il suo terzo romanzo, ha vinto il prestigioso Premio Goncourt, regalando fama internazionale al suo autore. La sua opera, molto ricca anche dal punto di vista delle intersezioni con i più diversi generi letterari, mostra spesso percorsi di sopravvivenza in una realtà dominata. Di Patrick Chamoiseau sono pubblicati in italiano: Cronaca delle sette miserie (Serra e Riva 1991), Texaco (Einaudi 1994; Il Maestrale 2004), Solibo Magnifique (Einaudi 1998), e il saggio scritto in collaborazione con Jean Bernab e Raphael Confiant, Elogio della creolità (Ibis 1999).

Roberto Concu Serra Nato a Nuoro nel 1965. Ha partecipato a diverse manifestazioni artistiche in qualità di autore e regista. Alcune sue poesie sono apparse nelle riviste di settore.

 

LUCA CIARABELLI (Città di Castello, 1971), diplomatosi geometra, ha abbandonato la carriera prima ancora di iniziarla, dedicandosi a questioni di rango inferiore come studiare filosofia e viaggiare. Si è specializzato nel frattempo facchino e correttore di bozze, operaio metalmeccanico e interprete. Vive ormai da anni nella nobile città di Ravenna, e a volte in quella meno nobile di Puerto Angel, Messico. Ha esordito con Il bambino che fumava le prugne (Il Maestrale 2008), riscuotendo successo di pubblico e critica. Il paese dei Pescidoro è il suo secondo romanzo (Il Maestrale 2009).

Luca Ciarabelli (Città di Castello, 1971), vive da tempo nella nobile città di Ravenna, e a volte in quella meno nobile di Puerto Angel (Messico). Ha esordito con Il bambino che fumava le prugne (Il Maestrale 2008), seguito da Il paese dei Pescidoro (Il Maestrale 2009).

Paolo Casadio (Ravenna, 1955), figlio di una generazione cui i genitori non insegnavano il dialetto, si affeziona alla espressività della lingua romagnola e al suo corrompersi con l’italiano. Inevitabile l’incontro con Ciarabelli, e la scrittura insieme di Alan Sagrot, suo primo romanzo.

<span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="color: #282728;"><strong>Luigi Casalunga</strong>. Ispettore  della Polizia di Stato, &egrave; in pensione dal 1997. Dopo aver frequentato il corso  propedeutico di polizia giudiziaria presso il XV Reparto Mobile di Peschiera del  Garda, ha conseguito la specializzazione alla Scuola Superiore di Polizia Eur /  Roma. Per un breve periodo ha prestato servizio nella Squadra Mobile della  Questura di Roma. Nel Settembre 1968 &egrave; stato trasferito presso la questura di  Nuoro. In questa sede, per oltre 27 anni, ha svolto attivit&agrave; investigativa alla  &ldquo;Sezione Sequestri&rdquo; e poi alla &ldquo;Sezione Omicidi&rdquo;. In questi anni ha avuto modo  di occuparsi attivamente di numerosi sequestri di persona. Nel 2008 ha  pubblicato <em>Anonima Sequestri Sarda: l&rsquo;archivio dei crimini, 1960-1997</em> (Frilli editore).</span></span>

Marco Corrias, giornalista professionista, attualmente in pensione, è nato a Fluminimaggiore, in Sardegna e vive a Roma. Ha lavorato alla «Nuova Sardegna» ed è stato inviato speciale per il settimanale «Epoca» e per «Terra!» programma d’attualità e approfondimento del Tg5. Collabora al settore inchieste di Repubblica.it. Autore di reportage e inchieste in Italia e all’estero, ha scritto tre libri: Mio figlio Farouk, anatomia di un rapimento (Rizzoli 1993); Mino Pecorelli, un uomo che sapeva troppo (Sperling & Kupfer 1996); Il Pozzo Zimmerman, storia di un minatore dalla luce al buio andata e ritorno (Demos 1999).

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