+39 784 440684
info@edizionimaestrale.com
+39 784 440684
info@edizionimaestrale.com
Login
Registrati
Carrello
Accedi
Carrello
Dicembre 11, 2009
Il paese dei Pescidoro

La provincia italiana, con le sue contraddizioni e le sue idiosincrasie, è uno dei temi più sviluppati dalla nostra narrativa negli ultimi anni. Una provincia spesso arretrata e anacronistica, allegoria dell’intera società del «belpaese», di una società chiusa e refrattaria, in fondo emarginata dal resto d’Europa.

Luca Ciarabelli, al suo secondo romanzo con Maestrale, non è da meno. La sua Villatiferno, minuscolo paese sperduto tra gli Appennini, è un prototipo di marginalità e conformismo, stagnazione culturale e ossequio al potere costituito. La vita dei bigotti del paese, descritta con un’ironia tagliente e irriverente, si svolge tutta tra il bar di Paolo di Pietralunga e la parrocchia, tra partite a biliardo e rappresentazioni liturgiche. L’unica eccezione al grigiore e alla noia della quotidianità è rappresentata dal protagonista, Cornelio Persico, nato in Argentina da un emigrato italiano e poi ripiovuto in patria.
Vestito di camicie floreali, appassionato di erboristeria e teatro, Cornelio non ha nulla a che fare con il resto dei paesani: concupisce una giovane parrocchiana e fonda un’improbabile compagnia di attori dilettanti, col proposito di trasporre sul palcoscenico il celebre Via col vento.
Sembra un progetto innocuo, ma per i potenti di Villatiferno si tratta di un pericoloso tentativo eversivo, da far naufragare ad ogni costo. Con un referendum popolare improvvisato l’intera cittadinanza delibera di disfarsi di Cornelio, e di rinchiuderlo nel manicomio di paese, antica residenza della famiglia Pescidoro. L’avventura del protagonista nel cosiddetto «albergo», tra le stranezze e le genialità degli internati, si dipana tra tentativi di fuga e amoreggiamenti, episodi pirandelliani e pseudoscienze per mattoidi, lasciando il lettore divertito e soprattutto sorpreso.

L’impressione che il libro restituisce, in effetti, è proprio quella della sorpresa e dello straniamento. Le vicende improbabili e i personaggi inverosimili, accoppiati ad un linguaggio sempre studiatissimo ma in certo senso quasi trasognato, fanno sì che ci si perda nella storia e nel ritmo della narrazione; poi però, una volta posato il libro si ha l’impressione di essersi appena svegliati, e di aver fatto uno strano sogno.
È questo, in effetti, il punto di forza di Ciarabelli: creare vicende troppo oniriche per sembrare vere e allo stesso tempo troppo realistiche per sembrare visionarie, raccontarle con un linguaggio ammaliante e godibilissimo, semplice ma ricercato. Si tratta di un equilibrio instabile, sia sul piano stilistico che su quello del contenuto, ma l’autore riesce a mantenerlo per gran parte del libro.

Così, sospesa tra passato e presente, Villatiferno non sembra troppo lontana da noi, e il tema del totalitarismo, sviluppato ambientando la vicenda in una Patria-Impero reazionaria e fascista, fa molto riflettere sulla realtà contemporanea.


Condividi questo articolo su
Iscriviti alla nostra newsletter
Seguici su Facebook
Seguici su Twitter
Seguici su Instagram
Seguici su YouTube
Ultimi libri
Procedura
vedi ORA
Grazia Deledda. Lettere e cartoline in viaggio per l’Europa
vedi ORA
La scena nascosta. Come ci vediamo / Intragnas. Ite parimus?
vedi ORA
L'ambiente marino della Sardegna
vedi ORA
Tascabile indimenticabile
vedi ORA
EDIZIONI IL MAESTRALE
VIA MANZONI, 24 - 08100, NUORO
Contatti
TEL. +39 (0)784 440684
info@edizionimaestrale.com
Area clienti
Condizioni di vendita
Privacy
Cookies
Spedizioni
Registrazione
Consulta le FAQ
Metodi di Pagamento
Distribuzione Mondadori-Libri
Servizio Clienti Librai - Customer Service Ceva - 
numero telefonico: 0385-569071
Chiudi
EDIZIONI IL MAESTRALE
VIA MANZONI, 24 - 08100, NUORO
cross
0
    0
    Il tuo carrello
    Il tuo carrello è vuoto
    linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram